Il 21 aprile è una giornata storica per Iveco, perché la Casa torinese entra nella sua terza fase di sviluppo, dopo la nascita di Fiat Veicoli Industriali e l'integrazione di quattro marchi europei in Iveco (avvenuta negli anni Settanta). La svolta di oggi riguarda una completa autonomia finanziaria, che sarà sancita entro la fine dell'anno dalla quotazione in Borsa. Il piano è stato annunciato oggi dall'amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne. Mentre Paolo Monferrino, Ad d'Iveco, ha presentato il piano industriale dei prossimi anni, che vede il nuovo Daily nel 2013 ed il nuovo Stralis l'anno successivo.Iveco e CHL saranno integrate nella nuova società Fiat Industrial, che sarà quotata in Borsa entro la fine di quest'anno. Nella nuova realtà confluiranno anche le attività di progettazione e produzione di componenti per veicoli pesanti, che attualmente sono sotto la divisione Powertrain. Marchionne ha precisato che vi saranno sinergie tra New Fiat (come si chiamerà la divisione auto) e Fiat Industrial negli acquisti e nel sistema di produzione world class manufacturing. Iveco si presenterà in Borsa con conti in nero. Infatti, dopo una perdita di 12 milioni di euro nel 2009, Iveco ha registrato nel primo trimestre del 2010 un utile della gestione ordinaria di tre milioni. Ancora migliore è stato il recupero di CNH: rosso di 127 milioni nel 2009 ed utile di 49 milioni nel primo trimestre 2010.
Per quanto riguarda le novità di prodotto, già a metà del 2010 verrà rivelata una nuova gamma di motori, che saranno pronti per affrontare la normativa Euro 6. Nel 2013 vedremo una nuova generazione del Daily e di un veicolo leggero destinato al mercato cinese, che assumerà una denominazione storica per la Casa: Leoncino. E nel 2014 sarà la volta del nuovo Stralis, che però subirà un restyling nel 2012. La nuova generazione del pesante sarà un prodotto "modulare e globale".
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