Quando Renault Trucks svelò nel 1990 il nuovo AE, le reazioni si divisero tra gli entusiasti, che segnalavano una rivoluzione che avrebbe cambiato il volto del camion, e gli scettici, secondo cui questa strada non avrebbe avuto un futuro. Come spesso accade, la realtà si trova a metà: l'AE ha avuto un meritato successo, che prosegue con la denominazione di Magnum e con una continua evoluzione tecnica, che dalla prima generazione ha cambiato cabina e catena cinematica, senza però snaturare il progetto iniziale. D'altra parte, il concetto innovativo di separare nettamente l'area tecnica (che ospita motore e cambio) dalla cabina non ha fatto scuola tra le altre Case, che comunque hanno dovuto seguire il Renault Magnum nell'impostazione del pavimento piatto. Oggi, il Magnum presidia il trasporto di linea su lunga distanza, che pone in primo piano confort di guida e spazio dedicato alla vita a bordo, dove il Renault Magnum rimane al vertice della categoria.VEICOLO
Nel 2009, Renault Trucks ha lanciato la nuova generazione del Magnum, che mostra un interno ridisegnato ed una catena cinematica potenziata grazie al motore Dxi da 520 CV ed alla seconda generazione del cambio automatizzato Optidriver. Il monoblocco ha sei cilindri, con una cilindrata totale di 13 litri. Com'è noto, è di derivazione Volvo Trucks, ma la sua programmazione (compresa la taratura della potenza) viene effettuata a Lione. Il Renault Magnum è fornito con tre livelli di potenza: 440 CV, 480 CV e 520 CV. Per la nostra prova abbiamo utilizzato quello più elevato, che offre anche una coppia massima di 2550 Nm nell'intervallo 1050-1440 giri/min. Questa versione monta di serie il cambio automatizzato Optidriver (basato su meccanica ZF).
PROVA
La redazione di CamionSfera ha realizzato la prova in collaborazione con l'Associazione Noi Camionisti, che ha fornito tre autisti professionali che hanno guidato il Renault Magnum su un itinerario misto di quasi 300 km. La prova è avvenuta utilizzando tratti autostradali, strade statali e anche brevi attraversamenti periferici, così da poter valutare il veicolo in diverse situazioni. Il nostro test non comprende la misurazione dei consumi, per due motivi: il primo è che riteniamo che tale misurazione, per essere realistica, debba essere effettuata in condizioni operative e su percorrenze molto più lunghe; il secondo è che in tal modo si lascia al conducente la libertà di guidare senza il condizionamento di uno stile focalizzato al risparmio di carburante. Alla guida del Renault Magnum si sono alternati Andrea Baratella, Sergio Marangon e Angelo Poma.
CABINA
Vent'anni di modifiche stilistiche non hanno cambiato l'assetto della cabina del Renault Magnum, che resta caratterizzato da una scaletta d'accesso posta dietro le ruote anteriori e da due lunghi maniglioni. Ciò comporta movimenti differenti rispetto a quelli tradizionali per salire e scendere. Ma ci si abitua presto ed i nostri autisti - che non guidano per lavoro questo modello - non riscontrano particolari problemi. "Varcata la soglia, è come entrare in un monolocale. Ci sono molti comparti per gli oggetti, alcuni specializzati, che però non tolgono nulla allo spazio per muoversi", afferma Sergio Marangon. Andrea Baratella aveva già provato la precedente generazione del Renault Magnum e può così confrontare i miglioramenti: "Ho notato subito quelli relativi ai portaoggetti, tra cui spicca quello posto sulla cuccetta. Mi è anche piaciuta l'idea di trasformare il lettino inferiore in una poltrona con tavolino. Ho anche visto che le operazioni di manutenzione quotidiana, come il cambio del liquido tergicristalli, avvengono facilmente e senza sporcarsi le mani".



GUIDA
Quando si mette in moto il Magnum, il rumore in cabina è quasi impercettibile: "E la rumorosità non aumenta neppure quando si chiedono maggiori prestazioni al motore e non si percepiscono i caratteristici strappi alla schiena quando si percorrono fondi dissestati. La guida è molto precisa e questa è una caratteristica che impressiona su un veicolo di tali dimensioni. Una volta impostata la curva, il Magnum le segue senza esitazioni e senza dover compiere correzioni", rileva Sergio Marangon. Un punto forte del Renault Magnum è l'integrazione tra il motore ed il cambio Optidriver, che si può velocemente convertire da automatizzato a manuale. Questa è una caratteristica enfatizzata da Angelo Poma: "Il passaggio da automatico a manuale avviene in modo veloce. L'autista può intervenire rapidamente in qualsiasi momento ed il cambio torna da solo in posizione automatica. È una caratteristica ideale quando bisogna operare nelle situazioni impreviste, per esempio quando una curva stringe in modo inaspettato". Il motore da 520 CV si rivela brillante nelle diverse situazioni ed il cambio opera in modo rapido anche nel funzionamento automatico.

Gli autisti di Noi Camionisti apprezzano anche il sistema di frenata, che sul Magnum comprende il freno motore a decompressione Optibrake, il rallentatore Voith (optional) ed i freni disco con EBS: "In diverse occasioni ho volutamente evitato di usare i freni ed il sistema di rallentamento ha risposto in modo efficace ed immediato. Portando la leva del rallentatore all'ultimo scatto, sembra proprio di frenare con i dischi. Ciò mi garantisce che quando ho veramente bisogno dei freni, come per esempio nelle lunghe discese, li trovo freschi e pienamente efficienti", afferma Angelo Poma. Un altro elemento apprezzato è l'ampio parabrezza anteriore: "Guidando così in alto credevo di avere una minore visione anteriore, mentre poi ho notato che al volante si ha un controllo totale, grazie anche allo specchio posto al centro del parabrezza", annota Sergio Marangon. Disturba, invece, la cornice interna dei vetri laterali, che interferisce con la visione dello specchio retrovisore destro, come spiega Angelo Poma: "La cornice entra nel grandangolare destro e in qualche caso disturba. Inoltre, vorrei un bracciolo anche sul lato sinistro del sedile, perché appoggiare il braccio sul vano ricavato sulla portiera non è molto comodo".
CONCLUSIONI
A vent'anni dal suo esordio, il Renault Magnum risponde ancora perfettamente alle esigenze dell'autista che vive a bordo giorno e notte. L'impostazione lo rende il modello che offre la maggiore superficie calpestabile ed il maggiore volume utile dell'abitacolo. Nonostante le sue dimensioni, la guida è brillante e precisa. Negli anni, Renault Trucks ha eliminato alcuni difetti, come per esempio l'eccessivo rollio. Ovviamente, il Magnum resta una macchina dedicata alle lunghe distanze e per chi vuole un veicolo più compatto, Renault Trucks offre il Premium Strada (che sarà l'oggetto della prossima prova di CamionSfera). L'analisi accurata dei nostri autisti ha rilevato difetti marginali: interferenza della cornice del vetro laterale sul retrovisore destro e comandi per l'illuminazione interna della cabina poco ergonomici.
CARATTERISTICHE
Motore tipo: Dxi13
Iniezione tipo: Iniettori pompa
Cilindri/cilindrata: 6L / 12.800 cmc
Potenza max a giri/min: 382 kW-520 CV / 1450-1900
Coppia max a giri/min: 2550 Nm / 1050-1400
Cambio nome / costruttore: Optidriver+ / ZF+RT
Cambio tipo: Automatizzato
Numero rapporti avanti + retro: 12 + 3
Ponte posteriore: Riduzione semplice
Riduzione totale: 2,84:1
Sospensioni anteriori: Balestre paraboliche
Sospensioni posteriori: Pneumatiche 4 soffietti
Pneumatici: M315/80 R 22,5 XZA2
Freni servizio: dischi integrali
Serbatoio gasolio: 512 litri
Passo: 4120 mm
Massa a vuoto: 7641 kg
Massa totale a terra: 44.000 kg (combinazione)
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